E’ un nutrito gruppetto di volontari quello che, da un’idea partita da Roberto Decio del Coordinamento Pena di Morte di Amnesty International, in data 22 giugno alle ore 18.00 si è dato appuntamento davanti al consolato americano.
Attivisti provenienti dai gruppi di Milano e provincia si sono riuniti per dare voce ad una importante azione urgente che risponde al nome di Troy Davis.
Nel braccio della morte da quasi vent’anni, Davis sta combattendo per far valere la sua innocenza.
Nel 1991 fu giudicato colpevole dell’omicidio di un agente di polizia avvenuto nel 1989 a Savannah, Georgia (USA).
Amnesty, da sempre contraria alla pena di morte, abbraccia questo caso rimandato per più volte a causa della quasi totale mancanza di prove contro Troy Davis.
Sette dei nove testimoni oculari hanno ritrattato le loro dichiarazioni e dei due rimasti, uno è l’altro sospettato, mentre l’ultimo è sicuro solo del colore della maglietta.
La precarietà delle accuse ha causato lo slittamento della condanna.
In data 23/06 si terrà nuovo processo dove Troy Davis è chiamato a dimostrare la sua innocenza, cosa estremamente difficile a causa del lungo lasso di tempo ormai passato.
E’ così che Amnesty International entra in scena, organizzando una mobilitazione globale per dire “No!”.
No all’esecuzione di Davis e “Basta alla pena di morte!”.
AI decide di agire, non solo con le firme, ma chiedendo alle persone di esporsi con le fotopetizioni, che andranno a formare un enorme mosaico di tutti coloro che, per i diritti umani, “ci mettono la faccia”.
A Milano, sono state raccolte 37 fotopetizioni e tantissime firme dei più intimoriti che hanno deciso di non posare per la foto.
Il resoconto del presidio è quindi positivo, per una volta la grande metropoli dove tutto è veloce e nessuno ha tempo, si è dimostrata sensibile. La notorietà della causa di Davis o forse la sensibilità contro la pena di morte hanno portato a Amnesty International Italia tante firme di cui va orgogliosa, tante firme che andranno ad unirsi al mare di quelle provenienti da tutto il mondo.
Fonte: www.amnesty.it



E’ stata davvero una buona occasione per fare sentire ancora una volta la posizione di Amnesty su questo caso e contro la pena di morte, specialmente negli USA. Sapete che quest’anno sarà proprio dedicata a questo paese la Giornata mondiale contro la pena di morte? Quindi, preparatevi, perché il prossimo 10 ottobre ci si vedrà ancora da quelle parti, spero ancora più numerosi!
PS: Complimenti per il nuovo Segnali di fumo online!
Eh si, giornata indimenticabile. Grazie a te per l’iniziativa!