Vera Vigevani di Madres de Plaza Mayo riceve l’Ambrogino d’Oro

Il giorno di S. Ambrogio (7 dicembre) al Teatro Dal Verme di Milano, alla presenza del Sindaco e di tutta la Giunta comunale, si è svolta la cerimonia di consegna degli Attestati e delle Medaglie d’Oro della città (i cosiddetti “Ambrogini d’Oro”) ad un certo numero di associazioni e persone che si sono distinte per meriti diversi.

Vera Vigevani Jarach alla cerimonia di riconoscimento dell' Ambrogino d'Oro.

Delegata dall’Esecutivo, sono andata a rappresentare AI alla consegna della Medaglia d’oro alla signora Vera Vigevani. Erano con me anche David del gruppo AI 100 e Isabella del gruppo AI 20.

Vera Vigevani, ebrea milanese, è emigrata in Argentina dopo la promulgazione delle leggi razziali ed ha lavorato a Buenos Aires come giornalista raccontando il lungo periodo della dittatura militare. Dopo la scomparsa della figlia Franca, vittima di uno dei criminali “voli della morte” sopra l’oceano, Vera è stata una delle prime donne ad aderire al movimento delle “Madres de plaza de Mayo”. Da molti anni ormai, non avendo dimenticato la sua città natale, tiene incontri nelle università e nelle scuole milanesi sulla tragedia dei desaparecidos italiani.

La cerimonia é stata molto bella e commovente, soprattutto quando, leggendo la motivazione della medaglia, sono state citate le Madres de Plaza de Mayo: è partito un applauso spontaneo che è durato parecchio.
La signora Vera è una donna piccolina, molto anziana, dall’aria fragile, con il classico foulard bianco delle Madres; nulla in lei, se non gli occhi, lascia trapelare la forza con la quale ha perseguito la giustizia in tutti questi anni.
Informata della nostra presenza, all’uscita ha cercato “i miei amici di Amnesty International” e, quando le ho consegnato la nostra candela, mi ha detto: “Devi sapere che Amnesty International è stata la prima associazione alla quale mi sono rivolta tanti anni fa”.

Io ero visibilmente commossa, anche perché per me le Madres sono sempre state un esempio importante della forza delle donne. Non sono riuscita a dire molto alla signora Vera, soprattutto perché c’era parecchia gente che voleva salutarla. Mi resterà però sempre il grande privilegio di avere potuto abbracciarla.

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Pubblicato da Paola Rovelli
nella rubrica Eventi Segnali news
il 29 dicembre 2011

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